Neffa torna al rap: Canerandagio Parte1

Il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio parte1 – Un ritorno che non suona come un ritorno

Dai Messaggeri della Dopa fino alla nuova maturità del 2025: il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio parte1 rappresenta la chiusura di un cerchio artistico iniziato oltre trent’anni fa. Dopo decenni passati a esplorare i “molteplici mondi” di Giovanni Pellino, l’artista torna a misurarsi con le rime e i beat, dimostrando che certe radici non si possono recidere mai del tutto.

Neffa è tornato. Ma non come ce lo si aspetterebbe. Niente grandi annunci, niente teaser urlati sui social, nessuna rincorsa al trend del momento. Giusto una brillante apparizione in 60 HZ vol2 di cui parliamo qui. Con Canerandagio Parte 1, Giovanni Pellino si riprende la scena rap italiana a modo suo: in silenzio, con stile, e con un disco che sembra uscito da un’altra epoca. Ma non per suono vintage o estetica retrò – semplicemente perché questo è l’ennesimo disco che non si cura di piacere a tutti, e che racconta un artista libero. Finalmente di nuovo a casa.

canerandagio parte1 – 2025

Dai Messaggeri della Dopa a “Chicopisco” – l’ultimo vero Neffa rapper

Il passaggio da Chicopisco alla carriera pop sembrava definitivo, ma il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio smentisce ogni previsione. Questo disco non cerca l’approvazione delle classifiche, ma nasce da un’esigenza interiore: il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio è infatti un lavoro “randagio”, fuori dalle mode e dai flussi promozionali aggressivi. Rispetto alle produzioni moderne, il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio sceglie la via della disillusione e della pulizia di scrittura, offrendo una lezione di stile a tutta la scena.

Per chi c’era, Neffa era già leggenda negli anni ’90. Prima come batterista negli Isola Posse, poi con i Sangue Misto, e infine con l’album Neffa & i messaggeri della dopa (1996), una pietra miliare del rap italiano. Il suo stile era crudo, tecnico, carismatico. Quando esce 107 elementi tutti lo osannano come il disco del secolo, un rap inimitabile. Un successo dovuto alla sua voglia di dimostrare chi fosse e che il successo fosse meritato. Ma in mezzo a quel clamore Neffa si è perso. Troppo incompreso, esce subito dopo con Chicopisco come un inno all’incomprensione e alla sua diversità inconciliabile con quello che stava diventando il rap.

Con uno sguardo sempre avanti, Neffa aveva capito che quello non era più il suo futuro. Cede ad un giovane tutte le basi hip hop pronte per l’album successivo e cambia vita. L’album fu Turbe Giovanili, quel giovane era Fabri Fibra. Si chiude la prima parabola rap di Neffa, senza strappi né proclami. Se ne va, ma lo fa con classe.

“I molteplici mondi di Giovanni Pellino”

La svolta arriva con Arrivi e partenze (2001), disco firmato con Mercury, una major vera, di quelle che ti portano ovunque se vuoi. Il rap sparisce quasi del tutto. Al suo posto arrivano atmosfere soul, funk, R&B. Il suono si fa morbido, la scrittura si affina, e Neffa si trasforma nel “cantante Neffa”. Ma lo fa a modo suo, senza mai diventare banale. L’anno dopo, con I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa (Sony), sancisce il distacco definitivo dall’hip hop. E quella frase, così surreale e autoironica, resta: Neffa esplora tutti i suoi mondi, e si è lasciato il rap alle spalle.
O almeno così sembrava.

Dal pop raffinato all’assenza: Neffa si fa altrove

Nei vent’anni successivi, Pellino diventa un nome trasversale: Sanremo, cinema, collaborazioni, hit radiofoniche, e un pubblico che lo ama anche senza sapere bene da dove arriva. I dischi escono regolari, con l’etichetta Sony sempre al suo fianco. Ma il rap è ormai un ricordo, confinato nei racconti dei fan di lunga data, in qualche strofa lasciata lì, come se fosse solo un’eco.

La sincerità dietro il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio parte1 – un disco rap, ma senza ansia di rap

E poi, all’improvviso, nel 2025 arriva Canerandagio Parte 1, pubblicato da Numero Uno/Sony, senza clamore. È un disco rap, sì. Ma non ha niente dell’estetica aggressiva, urlata o autocelebrativa che ci si aspetta da un “ritorno rap”. Niente flow moderni, niente beat trap, niente featuring acchiappaclick (anzi, quelli che ci sono – da Noyz a Franco126 – sembrano scelti per affinità e rispetto).
Neffa rappa. Rappa come sa. Con voce bassa, scrittura pulita, e quel tono disilluso che ti racconta la vita senza bisogno di slogan. In un’intervista a Open dice:

“Il mio cuore è puro. Non lo sto facendo né per il successo né per l’insuccesso. Questo disco è uscito da solo, mi ha chiamato.”

Ed è esattamente così che suona: come qualcosa che non può essere trattenuto.

Fuori dal branco, di nuovo randagio

Canerandagio è un titolo programmatico. Neffa si presenta come un cane randagio, fuori dalle mode, fuori dalla scena, fuori da ogni logica promozionale. Ma con ancora qualcosa da dire. È un disco che si prende il suo tempo, che non cerca l’hype, ma lascia tracce profonde. Non è un revival, non è nostalgia. È un uomo che torna su un terreno che conosce bene, ma lo fa da adulto, senza maschere.
Per chi lo aspettava ancora, è una carezza. Per chi lo aveva dimenticato, una lezione di eleganza. Se c’è un hype è il corollario del nome del disco: parte 1.

Conclusione: Il ritorno al rap di Neffa con Canerandagio parte1 – Il ritorno più silenzioso dell’anno

Neffa non aveva bisogno di tornare. E forse per questo, Canerandagio è il ritorno più autentico che potessimo sperare. Un disco che non fa rumore, ma resta. Come certe cose che non passano mai di moda, semplicemente perché non ci hanno mai provato. Unico preavviso che questo suono sincopato ancora batteva in lui, è stata la partecipazione a 60HZ di cui parliamo qui.

Per il resto, vi conviene ascoltarlo su spotify

Segui le nostre recensioni del 2025 su

Dj Shocca – 60HZ Vol.2

Fabri Fibra – Mentre Los Angeles Brucia

Neffa – Canerandagio Parte1

Caparezza – Orbit Orbit


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere