Un viaggio didattico tra i profumi del Roseto Comunale, la maestosità del Colosseo e l’archeologia moderna della nuova stazione-museo della Metro C.
Il Roseto Comunale: un’esplosione di biodiversità
La visita guidata è iniziata sulle pendici dell’Aventino, nel suggestivo Roseto Comunale di Roma. Questo luogo, dedicato ai fiori sin dal III secolo a.C., ospita oggi circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo. Varietà incredibili come la Rosa Chinensis Virdiflora dai petali verdi e la Rosa Foetida, nota per il suo odore particolare. La storia del sito è profondamente legata alla comunità ebraica: dal 1645 fu l’”Orto degli Ebrei” e, come omaggio, i vialetti della sezione collezioni ricalcano oggi la forma della Menorah, il candelabro a sette bracci.
Il roseto è un archivio vivente di biodiversità che insegna il rispetto per il patrimonio naturale.
Il Colosseo: il cuore pulsante dell’eternità
Proseguendo il percorso, ci siamo trovati di fronte all’imponente Anfiteatro Flavio. Camminare all’ombra delle sue arcate ci ha permesso di comprendere la grandezza dell’ingegneria romana. Il Colosseo rimane il simbolo universale di una civiltà che ha plasmato la cultura occidentale, una lezione di storia a cielo aperto che rafforza il legame tra le radici classiche e la nostra identità moderna, un tema spesso approfondito nella nostra sezione articoli di ForRadio24.
Con oltre 7 milioni di visitatori l’anno, il Colosseo è uno dei siti UNESCO più protetti e studiati al mondo.
Metro C: dove l’archeologia incontra il futuro
La vera sorpresa tecnologica è stata la stazione Fori Imperiali della Metro C. Una stazione-museo. Durante i lavori sono stati effettuati 28.700 metri cubi di scavi archeologici, portando alla luce reperti che vanno dall’età repubblicana alla tardo-imperiale. Il progetto architettonico utilizza la metafora del “pozzo” per narrare la stratificazione storica di Roma. Abbiamo potuto ammirare come 103 mila m³ di calcestruzzo e tecnologie moderne proteggano i tesori del passato, garantendo al contempo una mobilità sostenibile per il futuro di Roma, come spiegato sul portale di Roma Capitale.
La stazione ospita reperti unici, come i resti di edifici residenziali e antichi pozzi rituali rinvenuti a 22 metri di profondità.
Iniziative come questa sono il pilastro della nostra offerta formativa. Crediamo fermamente nell’apprendimento esperienziale: uscire dalle aule per toccare con mano la storia e la scienza.
Il sapere non si ferma ai libri; la nostra scuola porta la conoscenza direttamente sul campo, tra i monumenti e i laboratori urbani.









