La banalità del male, verso il giorno della memoria

27 gennaio giornata internazionale della memoria delle vittime della Shoah

Il male non nasce sempre da persone violente o chiaramente cattive. Spesso nasce da persone normali che fanno il proprio lavoro, ubbidiscono, tacciono o si girano dall’altra parte. È qualcosa di quotidiano, quasi invisibile. Il problema non è solo chi fa il male, ma anche chi potrebbe fare qualcosa e non lo fa. Questa à la traccia dei temi su “la banalità del male”, per usare parole di Hannah Arendt, che vogliamo ricordare nel giorno della memoria 2026. Una lettura sempre consigliata.

È da qui che parte il lavoro proposto ai ragazzi dei terzi anni, a partire dalla visione consigliata del film Il labirinto del silenzio, disponibile on-demand su diverse piattaforme e che spesso negli ultimi 10 anni è stato possibile vedere in chiaro nella ricorrenza della giornata della memoria.

Ecco a voi le traccia sviluppata in 4 temi sulla “banalità del male“, per la giornata della memoria. Chiunque può partecipare inviando il suo testo a forradio@formalba.eu !


Traccia 1 – Diario: vivere sotto una dittatura (Italia, 1938)

Contesto storico
Italia, 1938, anno delle leggi razziali. La guerra non è ancora iniziata, ma lo Stato decide chi è cittadino, chi è escluso, chi deve tacere.

Consegna
Scrivi una pagina di diario come se fossi un ragazzo o una ragazza della tua età che vive in Italia nel 1938.

Racconta:

  • com’è la tua vita quotidiana (scuola, lavoro, famiglia, radio, giornali)
  • cosa cambia dopo le nuove leggi
  • cosa si dice in pubblico e cosa solo a bassa voce
  • se noti silenzi, paura o indifferenza nelle persone intorno a te
  • se ti fai domande o se preferisci non fartele

Non parlare di guerra o combattimenti. Concentrati sull’atmosfera, sulle regole e sui comportamenti delle persone.


Traccia 2 – Riflessione guidata sul film Il labirinto del silenzio

Scrivi un testo rispondendo alle domande seguenti, collegandoti in modo diretto al film:

  • Perché nel film molte persone sapevano ma tacevano?
  • Quale ruolo hanno il silenzio e l’obbedienza nella società raccontata?
  • Secondo te è più colpevole chi ha fatto il male o chi ha aiutato a nasconderlo?
  • C’è una scena o un personaggio che ti ha fatto chiedere: “Io cosa avrei fatto al suo posto?”

Non riassumere la trama. Usa il film per riflettere sulle responsabilità individuali.


Traccia 3 – Tema storico: la banalità del male (ieri e oggi)

Spiega con parole tue cosa significa l’espressione “banalità del male”.

Nel tuo testo parla di:

  • persone normali che fanno cose sbagliate perché “era il loro lavoro” o “seguivano ordini”
  • il fatto che il male può diventare qualcosa di quotidiano e accettato
  • perché dire “io non ho deciso nulla” non basta a togliere la responsabilità

Collega il discorso:

  • al film Il labirinto del silenzio
  • alla storia del Novecento
  • a situazioni del presente

Rispondi infine a questa domanda:

Secondo te, non fare il bene equivale a fare il male?
Spiega perché, usando esempi e ragionamenti personali.


Traccia 4 – Lettera: una vita spezzata e le responsabilità

Consegna
Immagina di essere un ragazzo morto nella tragedia avvenuta la notte di Capodanno, a Crans Montana in Svizzera a tre ore da Milano. Scrivi una lettera a tuo figlio o a tua figlia che non nascerà mai, per quando avrà 16 anni come te quando sei stato vittima di questa tragedia.

Nella lettera prova a rispondere a queste domande:

  • di chi è la colpa di quello che è successo?
  • è colpa di chi non ha messo a norma per risparmiare?
  • di chi ha dato l’ordine di non spendere sulla sicurezza?
  • di chi ha eseguito quell’ordine senza discutere?
  • di chi filmava invece di aiutare?
  • di chi è scappato senza aiutare gli altri?

Scrivi pensando che tuo figlio non potrà mai leggere questa lettera, ma che tu vuoi comunque lasciare una risposta.


La giornata della Memoria non serve solo a ricordare il passato, ma a farsi domande sulla banalità del male nel presente.

Il 27 gennaio è una data simbolo. Le grandi tragedie non nascono all’improvviso: crescono nei silenzi, nell’obbedienza cieca e nelle piccole rinunce alla responsabilità personale.

Questo il nostro impegno concreto con la traccia dei temi su “la banalità del male” per il giorno della memoria. Perché la memoria è importante, per le vittime del nazifascismo. Leggi qui il nostro appuntamento con la memoria delle vittime innocenti di mafia.


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